Il Portico, 30 anni di amarcord

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DOLO (Venezia), giovedì 10 settembre 2015

Amarcord. È cominciata ieri sera la Festa de Il Portico. In occasione del 30esimo compleanno la prima serata del programma è stata dedicata ad una sorta di amarcord, per rivivere le prime emozioni, i primi racconti. Tutto cominciò il 12 settembre 1985, almeno formalmente. Il gruppo di amici costituitosi attorno alla figura di Ennio Baldan decise di formalizzare l’associazione con atto costitutivo dinnanzi ad un notaio. I nove firmatari dell’atto – ieri sera rappresentati da ben cinque presenze – furono: Nicoletta Gallo, Alessandro Gozzo, Luisella Grandesso, Antonello Marchiori, Vincenzo Nappi, Orietta Pavan, Marilisa Perin, Annalisa Rocco e Marino Stocco, coordinatore della serata.

Presenti cinque dei nove soci fondatori nel 1985 de Il Portico

Presenti cinque dei nove soci fondatori nel 1985 de Il Portico

Marilisa Perin, la prima presidente

Marilisa Perin, la prima presidente

Prime presidenze. La prima a ricoprire il ruolo di presidente de Il Portico nel 1985 è stata una donna, Marilisa Perin. Da sempre e tuttora impegnata a fianco delle persone più deboli, nonostante un minore impegno in associazione, Marilisa non ha voluto perdersi questa occasione per tracciare un bilancio di molti anni di storia, molti anni di storie: “Nel lontano 1985 eravamo un gruppo di giovani pieni di speranze e idee fantastiche. In realtà non sapevamo nemmeno noi dove avrebbe portato la strada intrapresa insieme. Tengo a dire, tuttavia, una cosa: a distanza di anni possiamo dire che Il Portico si può considerare un dono di Dio”.

Dopo di Marilisa per circa un paio di anni è succeduto Marino Stocco, coordinatore della serata e tuttora attivo in associazione, diviso tra volontariato e partecipazione al Consiglio Direttivo. Tra una risata e un aneddoto si è lasciata velocemente parola ai presidenti successivi.

Da sinistra Marino Stocco e Michele Ceoldo

Da sinistra Marino Stocco e Michele Ceoldo

Il primo impegno. Appassionata è stata la testimonianza di Michele Ceoldo, presidente de Il Portico a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta. “In questa associazione ho instaurato rapporti d’amicizia molto profondi. Ricordo quel periodo come uno dei più belli della mia vita. A Il Portico ho imparato cos’è l’impegno attivo nella società che per me poi nel tempo è diventato impegno politico”.

 

 

 

 

 

Dalla presidenza all'obiezione

Da sinistra Michele Favaro, Marino Stocco e Lorenzo Zuin

Da presidente a obiettore. A metà anni Novanta per alcuni mesi ha ricoperto il ruolo di presidente anche Michele Favaro, chiamato qualche mese dopo all’Obiezione di Coscienza presso Caritas Padova e, dunque, sempre a Il Portico: “Quello fu un periodo particolarmente bello, mi ricordo dei tanti lavori di ristrutturazione che si sono portati a termine. Che belle soddisfazioni!”

Zuin, la presidenza più longeva

Zuin, la presidenza più longeva

La presidenza più lunga. Di aneddoti e racconti Lorenzo Zuin ne avrebbe molti da raccontare. Presidente nei primi anni Novanta, Lorenzo è tornato ad essere il legale rappresentante nel 1996 per circa altri dieci anni: “Il Portico ha un posto speciale nel mio cuore. Insieme ai tanti amici abbiamo affrontato e superato numerose battaglie. Solo, così, infatti – tutti insieme – possiamo superare anche le difficoltà che incontreremo nel futuro”.

Lisa Cancelliero, vicepresidente dal 2013

Lisa Cancelliero, vicepresidente dal 2013

 

 

 

 

Nessun futuro senza memoria. Al posto dell’assente Nordio (presidente dal 2007) ha  preso parola Lisa Cancelliero, vicepresidente dal 2013: “Non c’è futuro senza memoria. Dunque è piacevole sentire per testimonianza diretta le parole di chi ha costruito questa associazione. La speranza – anche a nome di tutto il Consiglio Direttivo attuale – è quella di continuare sulla stessa strada, lottando per i stessi valori, ricordandoci sempre di mettere al centro la persona”.

Claudio Costantini, volontario de Il Portico e presidente di Catarsi

Claudio Costantini, volontario de Il Portico e presidente di Catarsi

Non solo Portico. Infine sono intervenuti anche i presidenti delle associazioni amiche Jardin de los Ninos e Catarsi. Stefano Sommacal ha ricordato come l’associazione di Padova sia nata in seno a Il Portico, mentre Claudio Costantini a salutato con entusiasmo i primi volontari: “Non conoscevo tutti i fondatori de Il Portico: che emozione ritrovarli in questa circostanza. Credo sia bello anche per loro constatare come dal loro impegno siano maturati dei frutti forse anche inimmaginabili. Il Catarsi – costola de Il Portico – è uno di questi”.

Stefano Sommacal

Stefano Sommacal, presidente di Jardin de los Ninos