Lettera agli amici da Lorenzo Pesavento

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Lettera agli amici da Lorenzo Pesavento

 

 

Cari Amici del Portico,

Come sapete ho da poco lasciato il mio incarico in associazione, non avendo potuto salutarvi di persona tutti, spero che le mie parole vi possano raggiungere prima o dopo.
Ho conosciuto IL PORTICO nel 2005, anno del mio Servizio Civile.
Quante cose sono successe dopo quella magnifica esperienza…ho conosciuto centinaia di persone, ho iniziato un nuovo lavoro, infine ho trovato anche l’amore. Cosa chiedere di più?
Ricorderò questo periodo della mia vita come il Decennio Portico!

Ho voluto scrivere una lettera aperta perché credo che scrivere è la maniera migliore per lasciare un messaggio nel tempo.
Credo valga la pena lasciare un segno, poche righe, per dire che siete stati importanti nella ma vita e che spero vi possiate ricordare sempre di me.
Mi viene in mente solo una parola: grazie
Ho voluto declinarla verso tre categorie di persone per farvi capire cosa intendo.

Volontari: siete voi il motore  e l’anima dell’associazione! Grazie a voi ho potuto organizzare e realizzare le moltissime attività di questi anni, grazie per avermi seguito e grazie anche per avermi alle volte criticato:questo mi ha permesso di crescere.
Con alcuni di voi ho stretto un legame molto forte, sono sicuro durerà nel tempo.

Operatori: colleghi, non siete stati semplici collaboratori, abbiamo creato una squadra che per anni ha fatto crescere e apprezzare il Portico in tutto il territorio.
Non dimenticherò mai le maratone di lavoro in alcune giornate impegnative, così come ricordo con piacere le grigliate con le nostre famiglie e i momenti di pausa dove non mancavano mai quattro risate.
In questi mesi qualcuno dell’ èquipe ha cambiato lavoro e qualcuno se ne andrà invece fra qualche mese.
Chi lo sa se il futuro non ci faccia ritrovare anche professionalmente (perché umanamente non ho dubbi che ci rivedremo)!

Persone con disabilità/ospiti/amici che chiedete quotidianamente aiuto al Portico:
Che dire…molti di voi li sento come figli! Quanti soggiorni, quante avventure, quante “sgridate”…ma tutte credetemi a fin di bene. Non lo sapete, ma alle volte ho portato a casa i vostri dolori e le vostre preoccupazioni, ho cercato di essere vicino ai vostri famigliari quando possibile, credetemi, ho dato tutto per voi.
Non mi pento neanche un giorno di aver sofferto, di essere stato al vostro fianco, di aver pianto e di aver gioito.
Mi porterò sempre ognuno di voi nel cuore e non potrò scordare certe notti insonni ai soggiorni, certe ricerche quando vi siete persi, certe confidenze, certe situazioni dove ci siamo confrontati su temi come la vita, la malattia e purtroppo anche la morte.
Lo devo a voi se sono cresciuto come professionista e come uomo…siete stati voi a lasciarmelo fare, mi avete fatto entrare nelle vostre case, nelle vostre fatiche e nei vostri giorni, questa per me è una soddisfazione professionale senza eguali.
Prendetevi cura di voi, siete importanti per voi stessi e per gli altri anche se alle volte non ve ne accorgete.

Volontari, operatori, persone in difficoltà…Il Portico siete voi, ma non se vi dividete come purtroppo è successo negli ultimi tempi.

Un abbraccio forte

Lorenzo Pesavento